Il cambio di scenario è ormai confermato. La Campania si prepara a vivere una notte decisamente più movimentata, con l’arrivo del passaggio perturbato e lo sviluppo di temporali notturni marittimi anche intensi. Il transito di un’asse di saccatura fungerà da forzante sinottica per l’instabilizzazione dell’atmosfera.

La fase più interessante inizierà tra la tarda serata di giovedì 10 e le prime ore della notte di venerdì 11 settembre, quando l’avvicinamento della perturbazione favorirà l’innesco di sistemi temporaleschi sul Tirreno.
Non sarà quindi un semplice peggioramento caratterizzato da qualche rovescio: gli ultimi aggiornamenti confermano la possibilità di una fase convettiva organizzata, capace di produrre localmente fenomeni intensi.
LA NOTTE SARÀ IL MOMENTO PIÙ DELICATO
La dinamica prevista è ormai piuttosto chiara. I primi temporali notturni tenderanno a svilupparsi sui settori settentrionali della Campania, alimentati dalla convergenza tra correnti nord-occidentali e venti di Libeccio che sottocosta piegheranno a scirocco.
Questa zona di convergenza fungerà da possibile linea di innesco per i temporali, che nel corso della notte potrebbero organizzarsi e spostarsi lentamente verso sud, interessando progressivamente il resto della regione.
La fase più attiva potrebbe quindi concentrarsi tra la notte e le prime ore del mattino, con il passaggio dei nuclei temporaleschi dal settore settentrionale verso quello centrale e successivamente meridionale della Campania.


Precipitazioni previste tra la notte e la mattinata di venerdì: i temporali tendono a organizzarsi sui settori settentrionali della Campania nelle prime ore, per poi evolvere progressivamente verso sud nel corso della mattinata, con fenomeni localmente intensi.
Le precipitazioni potranno risultare molto irregolari, ma proprio all’interno dei temporali più organizzati sono possibili rovesci particolarmente intensi e accumuli elevati in poco tempo.
GRANDINE E RAFFICHE DI VENTO: ATTENZIONE AI NUCLEI PIÙ INTENSI
L’aspetto che merita maggiore attenzione riguarda la possibile intensità delle celle temporalesche.
In presenza dei nuclei più sviluppati non sono escluse grandinate di medie dimensioni, localmente superiori ai 2 centimetri, accompagnate da frequenti fulminazioni e soprattutto raffiche di vento da forti o molto forti. Valori significativi di mixed layer CAPE sulla Campania e sul Tirreno indicano una buona disponibilità di energia convettiva, favorevole allo sviluppo di temporali, supportati anche da un Deep Layer Shear 0-4 km verticale sufficientemente elevato per favorire una maggiore organizzazione delle celle temporalesche, aumentando il potenziale per fenomeni intensi.


Le raffiche potranno risultare improvvise e molto intense proprio in corrispondenza del transito dei temporali, con condizioni localmente difficili anche lungo le coste e sul Tirreno.
Non tutti i settori della Campania saranno necessariamente interessati con la stessa intensità: la natura convettiva dei fenomeni farà sì che possano verificarsi differenze importanti anche a distanza di pochi chilometri. Interessati anche i settori interni soprattutto le porzioni occidentali di Sannio ed Irpinia.
Il rischio maggiore sarà quindi legato ai temporali più strutturati, dove la combinazione tra precipitazioni intense, grandine e vento potrà determinare fenomeni localmente severi.
VENERDÌ NON FINIRÀ CON I TEMPORALI NOTTURNI
Il transito dei temporali durante la notte non rappresenterà la fine del peggioramento.
Venerdì 11 settembre la Campania rimarrà infatti inserita in un contesto atmosferico decisamente più instabile rispetto ai giorni precedenti.
Dopo il passaggio dei temporali notturni, la situazione tenderà a evolvere, ma resteranno condizioni favorevoli alla formazione di ulteriori rovesci e temporali.
In particolare, Salernitano, Cilento e relativi entroterra potrebbero risultare tra le aree maggiormente esposte nella seconda parte della giornata, con possibilità di nuovi fenomeni convettivi anche localmente intensi.
Non sarà comunque escluso qualche rovescio o temporale pomeridiano anche sul resto della Campania, soprattutto nelle aree interne, dove il riscaldamento diurno potrà contribuire a mantenere attiva una certa instabilità.
Si passerà quindi da una prima fase caratterizzata dai temporali organizzati in movimento da nord verso sud a una seconda parte della giornata più irregolare, con fenomeni distribuiti in maniera meno uniforme.
SALERNITANO E CILENTO SOTTO OSSERVAZIONE
La particolare evoluzione della perturbazione potrebbe lasciare Salernitano e Cilento in una posizione più favorevole allo sviluppo di fenomeni nel corso della giornata.
Dopo il passaggio della prima linea temporalesca, infatti, il flusso instabile potrebbe mantenere condizioni favorevoli alla formazione di nuovi nuclei, soprattutto tra il pomeriggio e la prima serata.
Anche gli entroterra potranno essere coinvolti, con possibili rovesci temporaleschi a evoluzione locale.
La situazione sarà quindi molto dinamica: non è detto che il temporale più intenso della giornata coincida necessariamente con il passaggio notturno. Alcune aree, soprattutto meridionali, potrebbero vedere una nuova fase temporalesca nelle ore pomeridiane.
TEMPERATURE IN CALO E CAMBIO DI MASSA D’ARIA
Il passaggio perturbato segnerà inoltre la fine della lunga fase calda che ha interessato la Campania.
Venerdì le temperature subiranno infatti una sensibile diminuzione rispetto ai giorni precedenti, soprattutto nei settori maggiormente interessati dalla nuvolosità e dalle precipitazioni.

Il cambiamento sarà particolarmente evidente rispetto al caldo ancora presente nella giornata di giovedì: l’ingresso di aria più fresca e il passaggio della perturbazione porteranno la Campania verso condizioni decisamente più consone alla seconda decade di settembre.
UNA GIORNATA DA SEGUIRE CON ATTENZIONE
Il quadro che emerge dagli ultimi aggiornamenti è quindi quello di una notte tra giovedì e venerdì potenzialmente intensa, con temporali marittimi in progressivo spostamento dai settori settentrionali verso quelli meridionali della Campania.
La possibilità di grandine superiore ai 2 centimetri, forti raffiche di vento e piogge intense rende questa la fase che richiederà la maggiore attenzione.
Successivamente, venerdì resterà una giornata piuttosto instabile, con particolare attenzione a Salernitano, Cilento e relativi entroterra, ma con possibilità di rovesci e temporali pomeridiani anche sul resto della regione.
Sarà dunque una giornata caratterizzata da un’atmosfera decisamente diversa rispetto alle ultime settimane: il caldo lascia spazio all’instabilità e la Campania entra finalmente in una fase meteorologica più dinamica e tipicamente settembrina.
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